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Sul sito del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno

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Il Consorzio Generale di bonifica del bacino inferiore del Volturno insiste su due comprensori di bonifica per complessivi 206.426 ettari.

Il Comprensorio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno ha una estensione di oltre 186.617 ettari ed interessa i territori di 118 Comuni ricadenti nelle province di Caserta, Napoli, Avellino e Benevento.

Oggi il Consorzio – per quanto riguarda l’utenza storica del bacino del Volturno - è operativo su di un territorio di circa 126.107 ettari ed interessa 78 comuni tra la Provincia di Caserta e Napoli (Perimetro di Contribuenza). Tale territorio ricade all’interno di aree geografiche individuate e classificate come “comprensori di bonifica integrale” dallo Stato, in quanto vi si rendono necessari complessi ed organici interventi volti a crearvi e a mantenervi - durevoli nel tempo - condizioni per lo sviluppo di attività umane, sociali ed economiche.

Il Consorzio Generale per la bonifica bacino inferiore del Volturno ha attualmente in gestione anche il Comprensorio di bonifica dell’ex Consorzio Aurunco di bonifica per altri 24.208 ettari e che si estende sul territorio di altri 5 comuni, dei quali 3 all’interno del perimetro amministrativo della Regione Lazio. Le superfici ricadenti nella Regione Lazio, pari a 4.402 ettari, sono in attesa di essere trasferite ad altro Consorzio di bonifica afferente il territorio del Lazio Meridionale, mentre resteranno in gestione 19.809 ha in Campania, tutti già inseriti nel Perimetro di Contribuenza.



Per il conseguimento delle proprie finalità il Consorzio, quale concessionario dello Stato nonché della Regione, in via ordinaria e straordinaria, è intervenuto ed interviene nel settore della bonifica idraulica e dell’irrigazione ed ha nel tempo assicurato la gestione di un articolato sistema di opere.

Il Consorzio progetta, esegue e gestisce opere ed infrastrutture volte a garantire e sviluppare la bonifica idraulica, l’irrigazione e ogni altra opera pubblica finalizzata alla difesa del suolo, per un equilibrato sviluppo del territorio, per un corretto uso plurimo dell’acqua, alla tutela e alla valorizzazione degli ordinamenti produttivi e dei beni naturali.

Ai sensi delle norme vigenti (Legge regionale della Campania n. 4 del 23 febbraio 2003) il Consorzio provvede all’esercizio e manutenzione delle opere idrauliche pubbliche in gestione mediante proprio personale dipendente strutturato secondo il Piano di Organizzazione Variabile (POV) previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Consorzi di Bonifica.

L’esercizio e manutenzione costituiscono un settore particolarmente complesso dell’attività consortile, sia per l’articolato sistema idraulico, avuto in gestione dallo Stato e dalla Regione, sia perché il sistema idrografico, non sempre adeguato alle necessità di oggi, è strettamente interconnesso. Il costo dell’attività gestionale è coperto, per legge, dalle risorse economiche che provengono dalla contribuzione posta a carico dei proprietari degli immobili ricadenti nel territorio di competenza (c.d. perimetro di contribuenza). Le quote poste a carico dei contribuenti sono determinate mediante il Piano di Classifica per il riparto delle spese consortili, in funzione del beneficio che ciascun immobile riceve dalla presenza delle opere e dalle attività di bonifica e irrigazione.

La Regione concorre alle spese d’esercizio delle opere pubbliche di bonifica in funzione degli stanziamenti annuali e delle disponibilità del bilancio regionale.

Gli obiettivi che si pone il Consorzio sono: la difesa del suolo a vantaggio delle aree urbane e agricole, lo sviluppo delle aree agricole aumentando la competitività delle aziende agricole mediante lo sviluppo della irrigazione collettiva, il miglioramento della qualità ambientale del territorio, il contenimento dei danni ambientali indiretti. Il Consorzio promuove lo sviluppo degli accordi di pianificazione, degli accordi di programma, degli impegni contrattuali espliciti ed impliciti, riguardanti l’assetto e la progettazione del territorio, nel quadro dello sviluppo sostenibile.

La difesa del suolo: il Consorzio si pone l’obiettivo di rendere efficiente l’attuale rete scolante ormai pensata e costruita da oltre un cinquantennio, promuovendo, mediante stanziamenti statali, progetti di adeguamento delle canalizzazioni per drenare anche le maggiori quantità d’acqua provenienti dalle vaste aree urbanizzate di pianura. Garantire l’efficienza del reticolo idrografico è indispensabile per garantire che le attuali realtà sociali ed economiche possano svilupparsi senza essere danneggiate, anche parzialmente, da alluvioni. Quanto un tempo era accettabile in termini di periodicità di allagamenti (10-15 anni), oggi è impensabile che er le quali, non sono più sopportabili come un tempo, allagamenti anche solo parziali durante gli eventi di piena causati da eventi meteorici intensi.

L’irrigazione Collettiva: la costruzione di infrastrutture irrigue atte a rendere le imprese agricole più competitive è fin dalla nascita del Consorzio una delle attività di maggiore rilevanza. L’irrigazione collettiva si pone non solo quale possibilità di maggior reddito per le imprese ma deve essere letta anche come preservazione dell’ambiente ed in particolare delle risorse idriche del sottosuolo. In talune aree del comprensorio l’irrigazione si pone quale unico ostacolo alla intrusione di acqua marina che impedisce l’utilizzo dei terreni agricole favorendo la desertificazione delle aree più prossime alla costa.

Consistenza delle Opere

Opere di Bonifica Idraulica Comprensorio del Basso Volturno
109.000 ha serviti da canalizzazioni a deflusso naturale
13.000 ha serviti da canalizzazioni a deflusso meccanico
Sviluppo della Rete di Bonifica:
1.680 km di canali di bonifica
1320 km di canali a deflusso naturale;
360 km di Canali a deflusso meccanico;
6 impianti di prosciugamento meccanico, con una portata complessiva di sollevamento di 75.000 l/s per una potenza elettrica installata di oltre 6.5 MegaW;
Opere di bonifica Idraulica Comprensorio Aurunco
15.500 ha serviti da canalizzazioni a deflusso naturale
1.900 ha serviti da canalizzazioni a deflusso meccanico
Sviluppo della Rete di Bonifica:
400 km di canali Principali;
320 km di canali a deflusso naturale;
80 km di Canali a deflusso meccanico;
3 impianti di prosciugamento meccanico, con una portata complessiva di sollevamento di 16.500 l/s

Opere di Accumulo e Distribuzione Irrigua del Volturno
Traversa di sbarramento sul fiume Volturno a Ponte Annibale, a scopo irriguo e per produzione di energia elettrica, con un invaso di oltre 8 milioni di metri cubi. Sull’incile sinistro e destro sono presenti le n. 3 prese irrigue consortile per derivare complessivi 25 mc/s. Comprensori Irrigui – superficie servita 13.400 ha:
Sinistra Regi Lagni: sistema in pressione - area irrigata 7.750 ha
Sinistra F. Volturno: sistema in pressione - area irrigata 3.150 ha
Destra F. Volturno: sistema in pressione - area irrigata 2.500 ha
Sistemi di Adduzione Principale
Area in Sinistra Regi Lagni: Adduttore in pressione di sviluppo 23 km;
Area in Sinistra Volturno: Adduttore a pelo libero di sviluppo 15 km
Area in Destra Volturno: Adduttore a pelo libero di sviluppo 29 km
Sistema di Distribuzione
4 impianti di sollevamento irriguo con una portata complessiva contemporanea di oltre 10,5 mc/s e prevalenza variabile tra 40 e 70 metri per una potenza elettrica installata di oltre 8 MegaWatt;
282.000 mc di volume giornaliero disponibile su n. 5 vasche di compenso giornaliero 800 km di Rete di distribuzione irrigua in pressione xx Distretti Irrigui;
Opere di Distribuzione Irrigua del Garigliano
La presa irrigua è posta in sinistra Idraulica della Traversa di Suio per derivare 6 mc/s.
Altra Presa irrigua è posta in sinistra idraulica del F. Peccia per derivare 1,00 mc/s.
Comprensori Irrigui – superficie servita 8.237 ha:
Aurunco: distribuzione a pelo libero – cd Canaletta - area irrigata 3.382 ha V Lotto Cellole: distribuzione a pelo libero – cd Canaletta - area irrigata 1.420 ha Zona Orientale: sistema in pressione - area irrigata 1.000 ha Valli del Peccia e del Garigliano: sistema in pressione - area irrigata 2.435 ha Sistemi di Adduzione Principale: Canale Irriguo Aurunco a pelo libero di sviluppo 25 km.
Sistema di adduzione V Lotto Cellole: Canale Cellole a pelo libero di sviluppo 20 km

Sistema di Distribuzione
6 impianti di sollevamento irriguo con una portata complessiva contemporanea di 4,5 mc/s per una potenza elettrica installata di oltre 3,5 MegaWatt;
70.000 mc di volume giornaliero disponibile su n. 1 vasca di compenso e 3 gallerie di accumulo giornaliero 400 km di Rete di distribuzione irrigua a pelo libero 40 km di canali e condotte principali di adduzione dell’acqua.
200 km di Rete di distribuzione irrigua in pressione 56 Distretti Irrigui;
 
Amministrazione e dirigenza
Commissario Straordinario avv. Francesco Todisco
Direttore Generale ing. Camillo Mastracchio
Dirigente Area Amministrativa 
Dirigente Area Tecnica ing. Felice Di Giovanni

Il presupposto impositivo dei contributi consortili si basa sull’esistenza di un beneficio al fondo privato conseguente alle attività svolte dal Consorzio di bonifica. Tale presupposto è bene in evidenza in tutte le principali fonti normative: negli articoli 17 e 59 del Regio Decreto del13 febbraio 1933 n. 215, negli articoli 860 e 864 del Codice Civile (emanato con Regio Decreto del 16 marzo 1942, n. 262), inoltre è presente preciso riferimento nell’articolo 12 della Legge della Regione Campania n. 4 del 25 febbraio 2003, avente per oggetto “Nuove norme in materia di Consorzi di bonifica”.

Il contributo di bonifica è determinato in applicazione del “Piano di classifica del territorio per il Riparto della Contribuenza” approvato con deliberazione n. 33/C del 28 novembre 2016, ammessa al visto di legittimità e merito ai sensi dell’articolo 30 comma 2 della L.R. Campania n. 4/2003.

L’avviso di deposito del predetto “Piano di Classifica” è stato pubblicato ai sensi dell’articolo 30 comma 5 della L.R. Campania n. 4/2003 sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania. n. 14 del 20 febbraio 2017.

L’imposizione è finalizzata al recupero delle spese per la gestione, la manutenzione e la custodia delle opere e degli impianti di bonifica, nonché per il funzionamento dell’Ente.



La legge stabilisce che la ripartizione della spesa tra i proprietari degli immobili (fabbricati e terreni) debba effettuarsi in proporzione al beneficio che gli stessi ricavano dalle opere e dalle attività di bonifica sulla base dei criteri fissati nel “Piano di classifica per il riparto degli oneri consortili”. Il Piano di Classifica è uno strumento che, mediante l’utilizzo di opportuni parametri tecnici ed economici, individua e quantifica i rapporti di beneficio che gli immobili traggono dalla bonifica.
I parametri tecnici ed economici consentono di valutare sia la diversa entità del rischio idraulico cui sono soggetti gli immobili del comprensorio, sia la diversa entità del valore economico che, a parità di rischio, è preservato dall’attività di bonifica. Il “Piano” garantisce quindi, grazie ad un approfondito studio, una puntuale individuazione dei benefici ed un corretto esercizio del potere impositivo.

IL CONTRIBUTO IRRIGUO
Una parte importante dei terreni posti all’interno dell’area di operatività del Consorzio è raggiunta anche dal servizio irriguo. Anche il contributo del servizio irriguo è disciplinato dal Piano di Classifica. Il Contributo irriguo è determinato dalla somma di due componenti (binomia):

quota potenziale che è proporzionale alla superficie catastale servita dalla rete di distribuzione. La quota potenziale è significativa dell’insieme dei costi fissi che garantiscono la potenzialità del servizio irriguo, cioè che consentono alle utenze servibili di effettuare l’esercizio irriguo secondo quanto stabilito dal regolamento irriguo consortile. I beneficiati da tali spese sono tutti gli immobili che hanno la possibilità di essere effettivamente irrigati. Tale quota della tariffa pertanto viene fatta pagare a prescindere dall’eventuale effettivo utilizzo della risorsa irrigua.

quota effettiva che è proporzionale al consumo stagionale tipico di ogni coltura praticata. Mediante un sistema satellitare (Irrisat), il Consorzio è in condizione di conoscere l’uso del suolo e il fabbisogno irriguo. Viene dunque individuata per ciascuna particella catastale la coltura praticata nella stagione determinandone altresì i consumi. Laddove è stato possibile installare un idrocontatore, il consumo stagionale viene determinato mediante lettura sul dispositivo (elettronica/meccanica). In caso di malfunzionamento dell’idrocontatore il consumo viene determinato con le modalità di cui al punto precedente. La quota effettiva è, invece, significativa dell’insieme delle spese sostenute dal Consorzio per distribuire la risorsa irrigua secondo le modalità previste dal regolamento vigente a tutti coloro che la utilizzano.

Concessioni

Il Consorzio di Bonifica rilascia Concessioni Idrauliche a titolo precario per le opere da realizzarsi in fregio ai collettori di bonifica presenti nel Comprensorio.

Più precisamente vengono rilasciate Concessioni per la realizzazione di scarichi, attraversamenti, ponti, tombinamenti, sfalci e spazi acquei, ed Autorizzazioni/Licenze per opere da realizzarsi in fascia di rispetto fluviale quali fabbricati, recinzioni, parallelismi ecc..




Per quanto concerne le distanze minime da rispettare per la realizzazione di opere in fregio ai collettori di bonifica, il Consorzio ha adottato il Regolamento di Polizia Idraulica, approvato con Deliberazione Consortile n. X del XXXXX nel quale vengono richiamate le norme, oggi ancora valide, dei Regi Decreti del 1904 nr. 368 e nr. 523. In particolare il R.D. n. 368/1904 (corsi d‘acqua naturali od artificiali pertinenti alla bonificazione) all’ Art. 133, comma a) prescrive che “Sono lavori, atti o fatti vietati in modo assoluto rispetto ai sopraindicati corsi d‘acqua, strade, argini ed altre opere di una bonificazione: le piantagioni di alberi e siepi, le fabbriche e lo movimento del terreno dal piede interno ed esterno degli argini e loro accessori o dal ciglio delle sponde dei canali non muniti di argini o dalle scarpate delle strade, a distanza minore di 2 metri per le piantagioni, di metri 1 a 2 per le siepi e smovimento del terreno, e di metri 4 a 10 per i fabbricati, secondo l‘importanza del corso d‘acqua”. Il R.D. n. 523/1904 (acque pubbliche, loro alvei, sponde e difese), all’ Art. 96, comma f) prescrive che “Sono lavori ed atti vietati in modo assoluto sulle acque pubbliche, loro alvei, sponde e difese i seguenti: le piantagioni di alberi e siepi, le fabbriche e lo smovimento del terreno dal piede degli argini e loro accessori come sopra, minore di quella stabilita dalle discipline vigenti nelle diverse località, ed in mancanza di tali discipline, a distanza minore di metri quattro per le piantagioni e smovimento del terreno e di metri dieci per le fabbriche e per gli scavi”.
Le Concessioni idrauliche sono in tutti i casi accordate:
a) senza pregiudizio dei diritti di terzi; b) con l‘obbligo di riparare tutti i danni derivanti dalle opere, atti o fatti permessi; c) con la facoltà del Consorzio di revocarle o modificarle o imporre altre condizioni; d) con l‘obbligo di osservare tutte le disposizioni di legge, nonché quelle del Regolamento di polizia delle opere pubbliche affidate al Consorzio. e) con l‘obbligo al pagamento di tutte le spese di contratto, registrazione, trascrizioni ipotecarie, quando siano ritenuta necessarie dal Consorzio per la natura della concessione, copie di atti, ecc. f) con l‘obbligo di rimuovere le opere e rimettere le cose al ripristino stato al termine della concessione e nei casi di decadenza della medesima.

PARERI TECNICI E PARERI IDRAULICI


Per tutti gli interventi di trasformazione territoriale che possono comportare una modifica alla risposta idraulica del territorio o una alterazione del regolare deflusso delle acque, il Consorzio di Bonifica rilascia il proprio parere tecnico (tombinamenti, accessi carrai. Ecc..) o idraulico (lottizzazioni, interventi diretti ecc…) da allegare ai documenti da presentare alle Amministrazioni competenti al rilascio del titolo abilitativo.
Interventi che comportano il tombinamento di fossi, sono di norma autorizzati esclusivamente per la realizzazione di accessi carrai per accedere a fondi di proprietà da una viabilità pubblica. L’accesso dovrà avere una larghezza massima di ml 8,00 ed il manufatto, opportunamente dimensionato, dovrà avere caratteristiche tecniche tali da non risultare d’ostacolo al regolare deflusso delle acque. Per interventi di tombinamento di lunghezza maggiore di ml 8,00, affinché possa quantomeno essere istruita la pratica, dovrà essere fornita una relazione che dimostri il mantenimento dei volumi d’invaso preesistenti, nonché una valida motivazione che stabilisca l’indispensabilità della realizzazione del tombinamento.

Servizi online

Il Consorzio mette a disposizione di tutti i contribuenti, una piattaforma che consente di effettuare alcune operazioni on line:

- Il pagamento dell’avviso di pagamento mediante carta di credito;
- La ristampare l’avviso di pagamento
- La ricezione l’Avviso di Pagamento in formato elettronico direttamente al proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) comunicato mediante compilazione di un form online.

L’Avviso Elettronico potrà così essere salvato ed archiviato e si potrà provvedere al pagamento direttamente online attraverso le diverse modalità di pagamento previste, senza doverlo stampare.

La possibilità di ricevere l’Avviso di pagamento in formato elettronico conseguirà molteplici vantaggi per il contribuente ed un indubbio minor peso sull’ambiente. Si determineranno positive economie di gestione, efficacia dell’azione, migliore fruibilità dei servizi raggiungibili anche attraverso i dispositivi mobili ormai ampiamente diffusi.

L’Avviso Elettronico potrà così essere salvato ed archiviato e si potrà provvedere al pagamento direttamente online attraverso le diverse modalità di pagamento previste, senza doverlo stampare.

Anche la veste dell’Avviso di Pagamento si rinnova e guarda ai nuovi servizi per dispositivi mobili.
Con l’utilizzo dell’APP gratuita “CITIZEN BOX” sarà possibile inquadrando il QR code presente sull’avviso entrare in un’area protetta ove poter procedere al pagamento con Bonifico Bancario o Carta di Credito ed attivare anche attraverso questo canale il ricevimento dell’avviso in formato elettronico.


Entra nella piattaforma dei servizi online.



Avvertenze
La trasmissione dell’avviso elettronico, avverrà utilizzando il formato PDF (Portable Document Format) ed effettuata UNICAMENTE ALLA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA PEC COMUNICATA IN SEDE DI ATTIVAZIONE. VERRÀ EFFETTUATO UN UNICO INVIO. IL CONSORZIO NON SI ASSUME ALCUNA RESPONSABILITÀ NEL CASO IN CUI L’INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA RISULTASSE NON VALIDO, ERRATO O LA CASELLA IRRAGGIUNGIBILE PER QUALSIASI RAGIONE AL MOMENTO DELLA SPEDIZIONE. L’attivazione dell’Avviso Elettronico rimarrà valida fino a disdetta del Contribuente a mezzo posta o PEC. La variazione, con ritorno all’invio cartaceo, avrà effetto a partire dall’anno seguente la richiesta. Inoltre il servizio verrà disattivato d’ufficio, qualora per effetto di variazione, intervenga una modifica del Primo Intestatario dell’Avviso precedentemente attivato. L’attivazione può avvenire online, cliccando sul link in basso o con richiesta via posta elettronica o PEC all’indirizzo del Consorzio cdbvolturno@interfreepec.it. Le richieste di attivazione dell’avviso elettronico potranno essere inoltrate anche a mezzo PEC. Dovranno OBBLIGATORIAMENTE contenere le seguenti informazioni: Nell’oggetto del messaggio dovrà essere presente il seguente testo: AVVISO DI PAGAMENTO ELETTRONICO: ATTIVAZIONE Il testo del messaggio dovrà contenere: NOME – COGNOME – CODICE FISCALE – NUMERO DELL’ULTIMO AVVISO DI PAGAMENTO RICEVUTO – INDIRIZZO dell’intestatario dell’Avviso di Pagamento. È facoltativo, ma consigliato fornire anche un recapito telefonico. Dovrà essere allegata alla mail copia del DOCUMENTO DI IDENTITA’ . Non saranno accettate richieste incomplete o riferite a soggetti non Intestatari di Avvisi di Pagamento.

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Come contattarci

E’ possibile ottenere informazioni relative ai tributi consortili, conoscere la propria posizione contributiva e presentare richieste di variazione con le modalità di seguito specificate

Inviando una richiesta via e-mail all’indirizzo: cdbvolturno@interfreepec.it

Vi ricordiamo che i dati riguardanti i proprietari degli immobili contenuti nella banca dati catastale, sono trattati nel rispetto del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196. Il rispetto di tale norma impone limitazioni a richieste di informazioni telefoniche, con particolare riferimento a pagamenti e le situazioni patrimoniali.

Tali informazioni sono comunque reperibili direttamente sul sito del consorzio www.consbiv.it alla sezione servizi online o recandosi direttamente allo sportello catastale presso gli uffici consorziali di Caserta Via Roma, 80. Cliccando qui sopra, è possibile visualizzare il documento completo sulla privacy.

Chiamando il seguente Numero Verde Gratuito:

800 189 577

Il servizio di numero verde è attivo tutto l‘anno ad esclusione della settimana di Ferragosto e dal 25 dicembre al 1° di gennaio. Il servizio osserva i seguenti orari:
Dal Lunedì al Giovedì dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 17,00.
Il Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00.

Inviando un fax al seguente Fax Verde Gratuito:

800 190 555

Oppure al seguente numero di fax 0823278317
Il servizio è attivo tutti i giorni 24 ore su 24