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Comunicato Stampa n. 8 del 27 Luglio 2022 (1° parte) Resoconto dell’incontro di ieri sul progetto del Contratto istituzionale di Sviluppo “Da Terra dei fuochi a Giardino d'Europa”

CASERTA - Il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno ha dato il via all'avventura del Contratto istituzionale di sviluppo “Da Terra dei fuochi a Giardino d'Europa” con l’incontro di ieri pomeriggio tenutosi nella Reggia di Carditello a San Tammaro (Caserta), che ha visto l’intervento in teleconferenza dell’architetto Andreas Kipar, redattore del masterplan dei Regi Lagni e chiamato ora dall’ente di bonifica all’aggiornamento di quel documento.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 109 dell’11 maggio 2022 della delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) del 15 febbraio 2022, il Cis "Da terra dei fuochi a giardini d'Europa" ha visto l’assegnazione di risorse sul Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 per quasi 200 milioni di euro, finalizzati alla realizzazione della progettazione e delle opere per risanare e riscattare l’area sottesa alla canalizzazione dei Regi Lagni. Solo le opere di riqualificazione idraulica e paesaggistica che saranno appaltate dal Consorzio ammontano ad oltre 35 milioni di euro.

Ha aperto i lavori il direttore generale del Consorzio, Camillo Mastracchio il quale ha sintetizzato la nascita e l’iter del Contratto di sviluppo negli ultimi 13 mesi, costellato dai continui contatti con le comunità locali, i sindaci e le associazioni del territorio per la valutazione degli interventi di riqualificazione idraulica “da abbinare a interventi di natura paesaggistica, nel segno di un ritrovato equilibrio tra città e produzioni agricole”.

Il direttore Mastracchio ha ricordato come idealmente “Con una bicicletta sarà possibile risalire dal mar Tirreno a Nola lungo oltre 57 km di percorso dal quale è possibile visitare i beni culturali dell’area”. Erano stati presentati originariamente progetti per 2 miliardi, ridottesi dopo una prima scrematura a 65 progetti che saranno realizzati per il valore di 200 milioni di euro. Previsti interventi con una “visione di bacino” a beneficio anche nei comuni del baianese. Complessivamente l’intervento riguarda un bacino imbrifero di 1.095 km² popolato da 3 milioni di abitanti.

Andreas Kipar, collegato in teleconferenza da Milano, ha ricordato l’importanza della passeggiata da realizzare lungo i Regi Lagni: “Abbiamo di fronte una sfida unica – ha detto l’architetto – perché il risanamento dei Regi Lagni è unico nel suo genere, va avviato prima che sia troppo tardi, ed oggi, per la prima volta torniamo un passo indietro per fare un passo in avanti perché il paesaggio diventa il capitale”.

Secondo il progettista del Masterplan “Lo sviluppo economico non può essere disgiunto dalla qualità dell’acqua e del suolo”. E il progetto raggiunge “gli obiettivi di sostenibilità fissati dall’Onu”.

Kipar ha paragonato per gli effetti sul territorio il progetto di recupero dei Regi Lagni a quello che nel 1999 riconsegnò alla regione tedesca della Rurh la valle del fiume Emscher, che era stata pesantemente inquinata dalle industrie mineraria e siderurgica, andate poi in crisi negli anni ’80 del secolo XX. Così gli “Interventi idraulici” sui Regi Lagni saranno “di primo ordine per consentire alla natura di autoriprodursi – ha sostenuto l’architetto.

Le opere daranno così un valore aggiunto al paesaggio produttivo di 4 province e 95 comuni: “Si parte dalla vocazione agricola del territorio a cui si deve tornare – ha affermato Kipar - Il vostro territorio ha qualità che altre generazioni hanno saputo creare. Ora si deve recuperarle. Oggi vogliamo tornare a parlare di biodiversità per un grande giardino europeo”. E il Giardino d’Europa è un tassello che sarà in comunicazione con la progettualità per il recupero del Litorale Domizio e con il Parco regionale del Volturno.

Kipar ha infine formulato due esempi conclusivi: “Le vasche di laminazione dei Regi Lagni diventano incubatori di biodiversità, perché andremo ad implementare una nuova infrastruttura verde e blu. Non a caso lungo i Regi Lagni si realizzeranno ben 5 itinerari turistici: le opere idrauliche diventeranno opportunità: acqua, suolo e natura.” Un contesto nel quale i Regi lagni diventano addirittura un corridoio ecologico. “Siamo all’inizio di una nuova stagione per consentire il recupero del vostro territorio con masterplan. ha concluso Kipar.