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Comunicato Stampa n. 8 del 27 Luglio 2022 (2° parte) Resoconto dell’incontro di ieri sul progetto del Contratto istituzionale di Sviluppo “Da Terra dei fuochi a Giardino d'Europa”

Il commissario del Consorzio, Francesco Todisco, intervenendo subito dopo la relazione di Kipar ha detto: “Presentiamo un atto necessario: l’aggiornamento di un masterplan di 10 anni fa. I sindaci hanno avuto l’intelligenza di riprendere un progetto rimasto in un cassetto. Una pagina di buona politica e buona amministrazione. Non sarà impresa facile. Abbiamo tempi stretti. Entro il 31 dicembre 2027 vanno realizzati i primi lotti delle opere che sono state finanziate”.

Todisco ha sottolineato come il progetto rappresenti “La riappropriazione culturale dei Regi Lagni da parte della collettività. In queste ore sta avanzando una progettualità importante sull’acqua, elemento che oggi rappresenta il momento della tenuta della democrazia nella contemporaneità. Dobbiamo essere esempio virtuoso”. Il commissario dell’ente di bonifica ha ricordato come sia allo studio un progetto “Di affinamento delle acque depurate da destinare a finii irrigui. È il tema dell’acqua e della difesa suolo quello di questo contrasto di sviluppo.

Sempre Todisco ha spiega come l’infrastruttura Regi Lagni sarà completamente rivista “Utilizzando il Tavolo di amministrazione veloce per rendere fluidi i pareri e le autorizzazioni al fine di snellire la burocrazia e accorciare i tempi di realizzazione.”

Sarà quindi “Un’autostrada lenta, come l’abbiamo tante volte chiamata, il Parco dei Regi Lagni sarà il più grande parco fluviale d’Italia. Un sogno rivoluzionario. Dobbiamo sognare con i piedi per terra. Abbiamo i fondi, le competenze e le professionalità per farlo.”

Sono poi interventi enti e associazioni, si citano in sintesi quelli salienti.

Per l’associazione “Agenda 21” l’architetto Raffaele Zito ha detto. “Suggeriamo di tenere presente la Carta di Carditello e il masterplan litorale Domizio”.

Anna Savarese, vicesindaco di Giugliano in Campania ha ricordato come l’integrazione con il masterplan del Litorale Domizio sia necessaria, sottolineando la necessità di uno sbocco a mare per dare senso alla strategia di sviluppo sottesa al masterplan per i Regi Lagni.

Maria Pagano, dell’associazione “Stefano Tonziello” ha espresso la preoccupazione che possa mancare la condivisione del progetto con i cittadini comuni, con il rischio che la comunità non fruisca e non tuteli il bene.

Gianni Solino per la Provincia di Caserta ha sottolineato la necessità del dialogo con altri progetti territoriali. Perché il reticolo istituzionale messo su deve essere un modo per fare comunità. Perché il progetto ha bisogno di diventare parte della collettività.

Enzo Falco, sindaco di Caivano, ha sottolineato l’esigenza di rilanciare il parco agricolo dei regi lagni per rilanciare la produzione del settore, lanciando un appello ai sindaci, chiamati ad un ulteriore sforzo progettuale.

Salvatore Cuoci, coordinatore del Comitato Don Peppe Diana, ha auspicato l’ulteriore possibilità di coprogettazione “per realizzare il progetto che io chiamo sogno”.

Vera Corbelli, segretario generale dell’Autorità distrettuale di Bacino dell’Appennino meridionale, ha insistito sull’importanza del progetto di area vasta che va accompagnato dialogando con le comunità locali di un’area complessa: “Bisogna ramificarsi nel territorio – ha suggerito. Inoltre nel sottolineare come l’Autorità sia pronta a lavorare nel progetto su difesa suolo da colate di fango e qualità acqua ai fini del superamento delle infrazioni comunitarie, ha detto: “è necessario un progetto del progetto, un fil rouge che consenta di avere una lettura complessiva delle criticità e delle emergenze”.